Set
20

RC Auto: le Caratteristiche e le Tipologie di Contratto

Category Auto, Automobili     Tags

Oggigiorno possedere un’automobile non è sicuramente più un lusso, tanto che ogni membro della media famiglia italiana dispone di un veicolo con il quale spostarsi per andare al lavoro, per viaggio o per altre necessità. Ma il possesso o meglio la conduzione di un veicolo richiede obbligatoriamente che questo sia assicurato presso una società apposita, appunto, di assicurazione, a titolo di responsabilità civile. E’ circa dal 1970 che vige l’obbligo di circolare solamente con un veicolo che sia assicurato per la Rc; oggi le norme concernenti tale settore sono contenute nel c.d. Codice della Assicurazioni del 2005, consistente in un corpo unico che raccoglie l’intera normativa.

Con la Rc Auto si intende il contratto di assicurazione di un veicolo a motore che tutela il contraente assicurato per i danni materiali ed a persone terze eventualmente occorsi a seguito della circolazione del detto veicolo. In pratica la responsabilità civile solleva l’assicurato da quanto sarebbe tenuto a sborsare per l’accadimento accidentale da lui causato e a lui imputabile a titolo di responsabilità colposa. Il contratto per la rc auto va stipulata con le imprese che esercitano attività di assicurazione veicoli, le quali devono possedere determinati parametri indicati dall’Isvap, dalla quale devono anche ottenere l’autorizzazione ad operare.

Le Caratteristiche delle Assicurazioni RC Auto

Oltre alla responsabilità, obbligatoria, esistono anche la possibilità d’ assicurarsi per rischi diversi (ad esempio furto, incendio) che vengono definiti accessori. Del contratto di Rc Auto fanno parte:

  1. la polizza,
  2. il premio,
  3. la franchigia,
  4. il massimale,
  5. il bonus malus,
  6. la durata del contratto.

La polizza è il documento dove sono raccolti i dati riguardanti il contraente, il tipo di responsabilità, il massimale, gli eventuali rischi accessori e che deve recare la firma dei contraenti. A fronte della tutela dalla responsabilità civile l’assicurato deve versare come corrispettivo il c.d. premio.

Con il ricevimento del premio l’assicurazione si obbliga a risarcire, nei limiti del massimale, i danni derivanti dal sinistro avvenuto col mezzo indicato in polizza. La fissazione del premio dipende da numerose variabili:

  • tipo di veicolo,
  • età dell’assicurato nonché conducente,
  • il sesso,
  • città di residenza,
  • bonus-malus
  • e se vi sono altre tutele, tipo e caratteristiche del veicolo.

Per massimale si intende il limite oltre il quale l’assicurazione non risarcisce più il danno arrecato; se questo supera il massimale sarà cura dell’assicurato provvedere per la parte eccedente. L’entità del massimale viene stabilito personalmente nella polizza, ma per volontà dell’Unione Europea, entro l’11 giugno 2012 le compagnie di assicurazione dovranno raddoppiare i massimali minimi, sia per i danni alle persone, che diventeranno 5 milioni di euro, sia per i danni alle cose, che sarà pari ad 1 milione di euro.

La franchigia viene definita come quella parte di danno che rimane a carico dell’assicurato e che quindi l’assicurazione non paga. Essa può essere assoluta o relativa:

  • è detta assoluta quando non cambia in relazione al risarcimento, ossia non rileva che l’importo del risarcimento sia superiore ovvero inferiore alla franchigia;
  • è relativa quando non dà luogo al risarcimento al di sotto della cifra della franchigia, però sopra tale importo opererà il totale risarcimento.

Per bonus malus si intende la modalità di fissazione del premio dovuto anno per anno e dipendente dal fatto che l’assicurato abbia o meno provocato un sinistro. Si parlerà di malus, con aggravio del costo, se è stato causato un sinistro; viceversa si tratta di bonus, con riduzione del premio, se nessun sinistro è da imputare al contraente. Al bonus malus è legata la classe di merito che indica la rischiosità dell’assicurato. Se per un anno non sono stati effettuati sinistri a carico si avanza di una classe (per. es. da 12 si passa ad 11) che corrisponde ad un premio più basso. Al contrario se si sono causati sinistri.

Casi in cui non si è coperti dalla RC Auto

Nel contratto di assicurazione sono indicati i casi specifici in cui non si è coperti da Rc auto. Ogni compagnia ha un suo standard: può essere previsto lo sgravio della responsabilità dei danni derivano alla partecipazione a gare sportive oppure se il veicolo circolava senza aver superato la revisione obbligatoria. In ogni modo la mancata copertura non può essere opposta al terzo. Il che significa che la Compagnia risarcisce il danno salvo poi rivalersi sull’assicurato. Il premio va pagato, di norma annualmente, alla scadenza della polizza. Tuttavia se alla data di scadenza non viene onorato il pagamento la polizza ha validità di ulteriori 15 giorni in cui vige la copertura assicurativa. Terminato tale periodo chiamato “di tolleranza” non si ha più la protezione dalla responsabilità civile.

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